Unioni civili. Anna Paola Concia: da Gubbio segnale allarmante
“Quanto accaduto a Gubbio è davvero allarmante: mentre il Pd nazionale cerca di trovare una sintesi unitaria e credibile sul tema delle unioni tra persone dello stesso sesso da presentare nel nostro programma di governo alle prossime elezioni, il sindaco e alcuni consiglieri democratici ugubini votano a favore di una mozione per l’abolizione del Registro delle unioni civili presentata dal Pdl, andando cosí contro la linea del partito e i suoi stessi valori fondanti”. Lo dichiara la deputata del Pd Anna Paola Concia. “Evidentemente chi ha votato in questo modo non vuole bene al Partito democratico, e‚ ai suoi elettori. Mi aspetto che il Pd umbro chiarisca al piú presto quanto accaduto e mi appello a Rosy Bindi, che presiede la Commissione Diritti del partito, affinch‚ intervenga per ribadire l’impegno del Pd contro ogni forma di discriminazione” conclude Concia.
Cristiana Alicata (Pd): il governo revochi la possibilità di ricevere il 5X1000 a Casa Pound e associazioni simili
“Dopo i recentissimi atti di violenza perpetrati da alcuni esponenti e simpatizzanti di Casa Pound che hanno visto colpiti prima a Roma un gruppo di Giovanni Democratici e in questi giorni la comunità senegalese colpita ferocemente a morte, è necessario che il Paese capisca come fermare questa violenza gratuita di matrice ideologica, fascista e razzista. - lo dichiara Cristiana Alicata della direzione regionale del PD laziale e militante della comunità LGBT. “Sono consapevole che più di ogni altra cosa sia necessario rimettere in piedi un sistema che riparta dalla scuola, un’istruzione non basata solo sul nozionismo ma anche e soprattutto sull’educazione civica - continua - ma nel frattempo chiedo a tutti i nostri deputati di intervenire presso il nuovo Governo per rivedere le norme di selezione delle associazioni che ricevono il 5x1000, tra cui anche Casa Pound”.
Continue Reading ›“Tra i punti principali del programma con cui il Pd si presentera’ di fronte agli elettori saranno contenuti impegni chiari: penso all’approvazione di una legge contro l’omofobia e la transfobia, al riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso, all’estensione del diritto di voto ai nuovi cittadini, al varo di una buona legge sul testamento biologico che impedisca improprie forzature contro i diritti del malato, cosi’ come ad una seria applicazione delle norme a sostegno dei diritti delle persone disabili, contrastando i tagli incivili alle ore di sostegno e prevedendo adeguate risorse economiche su questi capitoli … leggi
Un Pd cosi’ non e’ una speranza per il paese. Spero che tu te ne renda conto, che tu possa rinunciare dunque all’idea di candidarti premier, lasciando spazio a una nuova generazione di leader democratici non cooptati”. Con questa lettera aperta, rivolta a Pierluigi Bersani direttamente dal blog dove quattro anni fa annuncio’ la sua candidatura alle primarie, Mario Adinolfi riconsegna al segretario la sua tessera di iscrizione al Pd.
“Giovanardi arriva fuori tempo massimo. Il Partito Democratico ha infatti assunto fin da subito, per bocca del vice-presidente Ivan Scalfarotto, una posizione chiarissima di dissenso radicale rispetto all’iniziativa della lista degli outing. Ma il ministro, che è forse più interessato alla polemica che al confronto, non deve essersene accorto. Colpisce, comunque, che Giovanardi si occupi di problematiche attinenti al mondo omosessuale affrontandolo non con delle offese o dei luoghi comuni ma entrando più o meno nel merito della questione. Anche se apprezziamo lo sforzo, dobbiamo purtroppo ribadire che quelle del ministro sono affermazioni molto lontane dalla realtà dei fatti. Il Pd non ha alcuna paternità nell’iniziativa della lista degli outing. Sia perché che non ritiene utili alla causa ai diritti Lgbt strumenti che attengono più alla sfera del gossip che della politica. Sia perché il Partito Democratico non ha bisogno dell’anonimato per esprimere le proprie posizioni sul tema ma lo fa, in modo serio, con dibattiti e iniziative su tutto il territorio nazionale. Per Giovanardi, insomma, un’altra occasione sprecata per dimostrare la serietà che si richiederebbe a un ministro”. E’ la dichiarazione di Ettore Martinelli, responsabile Diritti civili del Partito Democratico.
Outlist. Carlo gGovanardi: è del Pd il mandante della lista. La Concia ambigua.
“L’operazione diffamatoria della lista dei politici gay ha un padre: Aurelio Mancuso. L’ex presidente dell’Arcigay che dice di aver aderito al Pd senza essere smentito, ha preannunciato gia’ da 20 giorni questa operazione. Che ora dica ‘io non c’entro’ e’ abbastanza umoristico. Bersani prenda le distanze da questa operazione, se non lo facesse dovrei dare un giudizio politico molto negativo sull’ambiguita’ che il Pd detiene su questa materia”. E’ quanto afferma il sottosegretario Carlo Giovanardi, intervenuto a KlausCondicio.
Continue Reading ›«Prima di vedere la lista dei nomi pubblicata quest’oggi pensavo si trattasse di una scelta grave e sbagliata, ma seria. Ora mi pare un’operazione così pasticciata e dilettantesca da far molto male alla battaglia per i diritti civili. Questa vicenda riporta a zero un dibattito che invece bisogna portare avanti con determinazione e serietà estreme. Chi ha ispirato e condiviso questo pasticcio che non porta nessun vantaggio alle persone LGBT e alla battaglia per i loro diritti dovrebbe assumersene totalmente la responsabilità politica»… leggi
Anna Paola Concia: Unioni civili, chi nel Pd non le vuole cambi partito.
“La scelta del consiglio comunale di Grosseto di votare contro l’istituzione del registro delle unioni civili rappresenta una posizione anacronistica e sbagliata, non degna certo di una terra, la Toscana, che si è sempre contraddistinta per il suo alto grado di apertura, civiltà e modernità”. Lo afferma la deputata del Pd Anna Paola Concia. “Fa ancora piú impressione, peró - aggiunge la parlamentare - leggere che tre consiglieri su cinque del Pd e il sindaco democratico Emilio Bonifazi abbiano votato insieme al centrodestra, andando contro l’orientamento del Pd nazionale.
Continue Reading ›“Ieri sera abbiamo assistito all’ennesimo atto del degrado in cui sono caduti i rappresentanti di questa maggioranza. Al programma condotto da Gad Lerner, L’Infedele, Massimo Corsaro vicepresidente dei Deputati della Pdl, ha affermato che non ci sono differenze tra alcuni eletti dichiaratamente gay e l’elezione… leggi
Gay e Pd. Scalfarotto e Lo Giudice: “Sì al matrimonio gay. Facciamo emergere il Pd che sui diritti è in linea con l’Europa”.
“Il fatto che persino una persona colta e avveduta come Massimo D’Alema confonda matrimonio civile e religioso e consideri l’istituto matrimoniale come ‘un’unione tra persone di sesso diverso, finalizzata alla procreazione’ dimostra un’esigenza non più procrastinabile: che venga alla luce quella parte del Partito Democratico che – portando il PD ad allinearsi con i partiti progressisti, socialisti democratici e con la legislazioni più avanzate nel mondo – è a favore del matrimonio e che a sostegno di questi democratici si schierino le associazioni nazionali lgbt e tutto il movimento gay e lesbico italiano”.
Continue Reading ›Aurelio Mancuso (Equality) e la polemica D’Alema-gay. Superare le polemiche, mirare ai risultati.
“Le pur apprezzabili scuse di Massimo D’Alema dopo le gravi affermazioni svolte nei giorni scorsi, non possono certo risolvere una questione di fondo evidente a tutti: sui diritti civili, non solo su quelli riguardanti le persone lgbt, il Pd deve costruire una proposta credibile e comprensibile. Per questo, come risulta, sta lavorando una commissione apposita presieduta da Rosy Bindi, che dovrà svolgere una relazione alla Direzione.
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