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Milano. L’anno prossimo una lapide a ricordo degli omosessuali perseguitati

Il comune di Milano sta valutando l’ipotesi fatta da una cordata di cittadini, per il prossimo 27 gennaio 2013, di porre in un’importante piazza del centro una lapide che ricordi le persecuzioni subite dagli omosessuali nella storia. Nulla è ancora ufficiale ma nessuna spesa sarà a carico dell’amministrazione municipale.

Un’azione dalla forte valenza evocativa e che non mancherà di suscitare nuove polemiche, a destra come a sinistra, tenuto conto che nel 2013 saranno celebrati i 1700 dell’Editto di Milano con il quale l’imperatore Costantino autorizzò la libertà di culto del cristianesimo nell’impero e che da li a poco diverrà poi religione di stato.

Arcigay a Ministro Fornero: che l’impegno si traduca in maggior concretezza

Apprendiamo con soddisfazione che il il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari opportunità Elsa Fornero ha dichiarato, questa mattina, nel corso dell’audizione di questa mattina nelle commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera: “nei confronti degli omosessuali e dei transgender il mio impegno è pieno”

Auspichiamo che la dichiarazione assuma rapidamente maggior concretezza, nel solco dell’operatività che contraddistingue questo Governo “di corsa”, anche perché omosessuali, lesbiche e trans italiani stanno partecipando esattamente come ogni altro cittadino alla chiamata ai sacrifici che questo Governo ha imposto al Paese.

Tra il sacrificarsi e l’immolarsi però di strada ne passa, e lo status di oggettiva impossibilità nell’accesso di diritti (no al matrimonio gay, no alle unioni civili) e discriminazione (no a leggi contro l’omofobia e la transfobia) di omosessuali, lesbiche e trans italiani assomiglia più a un inutile immolarsi piuttosto che ad un doveroso sacrificarsi per il bene di tutto il Paese. E questa situazione, che non da a migliaia di cittadini necessari stimoli per partecipare attivamente alla collettività, va rapidamente sanata nel solco di quanto sta accadendo nel civile Occidente.

Da questo punto di vista un Governo tecnico potrebbe fare molto ad iniziare da un rinnovato e concreto impegno a livello europeo rispetto all’atteso e decisivo traguardo della direttiva orizzontale in materia di parità, su cui il Ministro Fornero si è già positivamente espressa negli scorsi giorni, e rispetto alla traduzione normativa della dignità costituzionale delle coppie dello stesso sesso già espressamente riconosciuta dalla sentenza 138 del 2010 .

Ci sembra giusto aspettarci infine che il Governo valuti anche la vita delle persone lgbt, e delle coppie dello stesso sesso, in tutte quelle misure in materia di lavoro, sanità, welfare che si appresta a discutere. Arcigay chiede dunque al ministro la disponibilità ad un incontro di reciproca conoscenza ed approfondimento su questi temi. Abbiamo fiducia che il Governo che chiede sacrifici ai cittadini non mancherà di coraggio.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

Mancuso a Ministro Fornero (Equality italia): ottimo l’impegno direttiva europea su discriminazioni, ora si passi ai fatti

“Si è conclusa oggi l’audizione del Ministro Elsa Fornero nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, rispetto alla sua attività come responsabile delle deleghe sulle Pari Opportunità. Rispetto al primo intervento tenuto la scorsa settimana il Ministro ha integrato il relazione scritta e l’introduzione di questa mattina con parti che mancavano, soprattutto inerenti le discriminazioni delle persone lgbt. Equality Italia apprezza la volontà del Ministro di mantenere saldo l’obiettivo di impegnarsi su tutti e sei i fattori di discriminazione che sono alla base delle Direttive dell’Unione Europea: genere, provenienza nazionale, età, disabilità, convinzione religiosa o filosofica, orientamento sessuale e identità di genere. In particolare è positivo che il Governo Monti si impegnerà in sede europea affinché, al contrario di quello che è fatto il Governo Berlusconi, a sostenere la conclusione dell’iter della nuova Direttiva “orizzontale” sulle discriminazioni, atto concreto che una volta approvato obbligherà anche all’Italia di adeguare la propria legislazione per esempio in merito ai diritti di cittadinanza delle persone migranti, nella lotta contro l’omofobia e transfobia. Ora sono necessari passi concreti, il coinvolgimento dell’associazionismo, il superamento di alcune incertezze e confusioni iniziali, tendenti a sottovalutare o a non conoscere aspetti importanti, come l’assenza in Italia di azioni positive, tra cui il riconoscimento giuridico delle coppie gay, la piena cittadinanza per i bambini nati in Italia da persone migranti, il riordino della normativa riguardante le persone disabili, la tutela dei bambini nati in famiglie omogenitoriali, interventi concreti per l’integrazione e tutela lavorativa, in special modo delle persone transgender, campagne informative, interrelazione con il ministero della Pubblica Istruzione rispetto ai fenomeni di bullismo di genere, omofobico, xenofobo”.

Africa. Ban Ki-moon chiede rispetto per i diritti dei gay

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto ai Paesi africani di rispettare i diritti degli omosessuali, nel suo intervento al vertice dell’Unione africana di Addis Abeba. La discriminazione sulla base dell’identita’ sessuale e’ stata ”ignorata o perfino approvata da numerosi Stati per troppo tempo”, ha detto. ”Questo ha spinto i governi a trattare le persone come cittadini di seconda classe, o perfino come criminali – ha aggiunto Ban -. Combattere queste discriminazioni e’ una sfida, ma non dobbiamo abbandonare le idee della Dichiarazione universale” dei diritti umani. ”Il futuro dell’Africa dipende anche dall’investimento nei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali”, ha proseguito il segretario generale delle Nazioni Unite. L’omosessualita’ e’ illegale in quasi tutti i Paesi africani, con rare eccezioni come il Sudafrica, e le discriminazioni nei confronti degli omosessuali sono frequenti.

Attivisti gay attaccano Cynthia Nixon, definì omosessualità una scelta

Cynthia Nixon ha imparato sulla sua pelle che quando si parla di diritti dei gay la questione personale diventa sempre politica. L’attrice, celebre per essere la rossa Miranda Hobbes di ‘Sex and the city’, è stata coinvolta in una grossa polemica dal New York Times che ha pubblicato una sua dichiarazione in cui Cinthia spiegava che per lei essere omosessuale era stata una scelta consapevole.

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India sempre più meta gay-friendly

Da quando nel Paese l’omossessualità non è più ritenuta un crimine

Dal 2009, da quando l’omossessualità non è più considerata un reato in India, un numero crescente di turisti gay, lesbiche, bisex e transgender hanno scelto il Paese asiatico quale meta per le loro vacanze. Una indagine condotta a San Francisco ha decretato l’India al secondo posto tra le destinazioni culturali o di avventura per questo target, giusto dietro la Thailandia.

Avellino. Arriva la Candelora e la politica si incontra per parlare di diritti

Movimento Lgbt, Associazioni cittadine, Sindacati, Istituzioni locali, Regione e Parlamento si incontrano ad Avellino per discutere di diritti civili. A dieci anni dalla “cacciata” dei femminielli dal Santuario di Montevergine il movimento del Candelora Pride prosegue con il suo lavoro per portare alla luce del sole le realtà della provincia. Nel 2002 l’abate Tarcisio Nazzaro con il suo gesto violento sollevò un coro di polemiche, ma diede anche il via ad un dibattito che non si è mai chiuso. Grazie al lavoro di tutte le realtà territoriali che si sono impegnate in questi anni, tra cui Uds, Rossofisso, i-ken Avellino, Zia Lidia Social Club, alle quali oggi si sono aggiunte Famiglie Arcobaleno ed Equality ed il Coordinamento Campania Pride, lungo questo cammino durato dieci anni si sono potuti mettere tasselli importanti che sono rimasti un punto fermo sul territorio. Prima di tutto l’apertura di un dibattito permanente sulle questioni Lgbt in una piccola città di provincia.

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Roma. Gay Center e Arcigay unite in occasione del giorno della memoria

Il Municipio Roma XI, Assessorato alle Politiche Culturali e della Memoria, nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2012 presenta: ‘Omocausto. Lo sterminio dimenticato degli omosessuali’, mostra storica sulla realtà degli omosessuali come vittime delle persecuzioni del nazismo e del fascismo, a cura di Gay Center, Arcigay Roma, ArciLesbica Roma con l’adesione della Comunità Ebraica di Roma.
La mostra sarà visitabile dal 26 gennaio al 3 febbraio 2012, presso i locali dell’Ufficio Demografico del Municipio Roma XI in via B. Croce 50 (orari: lunedì, mercoledì e venerdì 8.30 – 12.00; martedì 8.30 – 12.00 e 14.30 – 16.30; giovedì 8.30 – 13.00 e 14.00 – 16.30).
Inaugurazione della mostra giovedì 26 gennaio 2012 ore 15.00. Partecipano: Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI; Carla Di Veroli, Assessora Politiche Culturali e Memoria Municipio Roma XI; Fabrizio Marrazzo, Portavoce Gay Center; Roberto Stocco, Presidente Arcigay Roma; Livia Ottolenghi, Assessora Politiche Culturali e Memoria Comunità Ebraica di Roma; Paola Concia, Deputata. Ingresso libero.

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Microsoft e Nike pro diritti gay

Cosa accomuna Microsoft e Nike? Molte cose, ma una in particolare: entrambe pensano che il matrionio gay sia un affare. Mentre lo stato di Washington si interroga se sia giusto o meno concedere il diritto alle nozze anche agli omosessuali, due importanti marchi statunitensi dicono la propria.

Nike e Microsoft, insieme ad altri importanti brand, hanno scelto di unirsi a quelle “corporate che promuovono inclusione ed uguaglianza”. Un’idea nobile concretizzatasi in un gesto univoco: supportare la proposta di estensione del matrimonio gay anche alle coppie gay. Microsoft non è nuova a queste iniziative: nel 2009 supportò lo stato di Washington, dove il marchio ha la sua sede storica, nel concedere alle domestic partnerships gli stessi diritti delle nozze.

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Registro unioni civili a Milano. Gay Center di Roma: Bene Pisapia, ora legge o Italia declassata anche su diritti

“Il sostegno di Giuliano Pisapia al registro delle unioni civili a Milano e la promessa della sua approvazione entro il 2012 è molto importante. Il sindaco ha mantenuto gli impegni fatti in campagna elettorale: i registri delle unioni civili sono uno strumento simbolico e gli enti locali possono mettere in campo servizi e progetti per le famiglie di fatto. Ora è necessario che questo messaggio di parità giunga anche al Parlamento e al Governo. L’Italia ha bisogno di riconoscere le unioni gay come gli altri paesi europei, per non essere declassata anche sul piano dei diritti”.
Lo dichiara in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center.

Israele sceglie gay e lesbiche come inviati volontari nel mondo

Il ministero israeliano per la diplomazia pubblica e per la diaspora ha nominato vari uomini e donne omosessuali come volontari incaricati di rappresentare il Paese nel mondo. Sul proprio sito web, il ministero incoraggia le minoranze e i membri della comunità gay a farsi avanti per entrare a far parte degli inviati non ufficiali del Paese. Il portavoce Gal Ilan ha detto che l’obiettivo è sottolineare le diversità che contraddistinguono Israele. Ha aggiunto che quando la gente pensa al Paese, la comunità omosessuale è spesso ignorata. Sinora non sono noti dettagli su quante persone si siano proposte come volontari.

A Madrid la prima casa di riposo per Lgbt

 Il progetto ideato da un gruppo di anziani gay.
Presto in Spagna ci sarà la prima casa di riposo per gay e lesbiche: sorgerà in un sobborgo di Madrid che ha ceduto del terreno per la realizzazione del progetto ideato da un gruppo di anziani gay. “Gli omosessuali che arrivano nelle case di riposo normalmente devono tornare a nascondersi”, ha spiegato Federico Armenteros, uno degli ideatori del progetto e capo di una Ong per gay e lesbiche denominata 26 ‘Dicembre’. “Questo sarà un posto aperto a tutti, dove nessuno dovrà nascondere la propria sessualità”, ha detto Armenteros al quotidiano britannico Guardian, sottolineando che in un Paese come la Spagna dove alle persone che hanno più di 40 anni è stato insegnato che i gay sono malati o criminali, l’atmosfera in molte case di riposo è omofoba. Il terreno è stato messo a disposizione dal comune socialista di Rivas-Vaciamadrid, una città dormitorio alla periferia della capitale spagnola.

All’Ue pervengono ogni anno 10mila richieste asilo da persone lgbt

“E’ possibile stimare che nell’Unione Europea arrivino ogni anno 10mila richieste di asilo da parte di persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali). Il dato si può stimare basandosi sui dati provenienti da Belgio, Norvegia, Olanda e Svezia, unici a disporre di statistiche sulle richieste di asilo, mentre gli parte Paesi dell’Unione non raccolgono questi dati”. Lo afferma l’avvocato Simone Rossi di Avvocatura per i diritti Lgbt–Rete Lenford, citando i risultati della ricerca europea ‘Fleeing Homophobia’, appena conclusa.

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Usa 2012. Per la stampa Barack Obama potrebbe tendere mano alle persone Lgbt →

Il presidente americano Barack Obama potrebbe tendere la mano agli omosessuali per ipotecare la campagna elettorale 2012. L’appoggio ai matrimoni gay - riporta “Politico” citando alcuni osservatori - potrebbe essere l’arma segreta di Obama per le elezioni. Appoggiare ora i matrimoni gay potrebbe aiutare Obama a conquistare gli elettori moderati e ad alimentare l’entusiasmo degli elettori più giovani, che sostengono ampiamente l’uguaglianza dei matrimoni dello stesso sesso. Fra gli attivisti gay, le recenti mosse della Casa Bianca hanno alimentato le speculazioni su un possibile appoggio di Obama ai matrimoni tra omosessuali.